Article written

  • on 10.09.2009
  • at 02:36 PM
  • by Damiana

Festa in Abbazia per la Madonna di Calena 0

set10

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Un tempo l’otto settembre era una data importante per gli abitanti di Peschici, una ricorrenza che spezzava il lento scorrere del tempo nel paesino abbarbicato sulla rupe. La Festa della Madonna di Calena era una gioia per i grandi e per i piccoli che venivano coinvolti come parte attiva durante la festosa processione che dal paese giungeva fino alla vicina e antica Abazia.

Erano tanti i riti tradizionali che venivano compiuti durante il tragitto e durante la cerimonia religiosa, i bambini, che come dicevamo erano protagonisti della festa, animavano rumorosamente il corteo spingendo ognuno il proprio “ròcile” a cui legavano un fagotto di noci. Anche gli adulti avevano i loro fagotti con cibarie da utilizzare per l’offertorio ma anche, approfittando della gita fuori porta, per fare una frugale scampagnata.

Con l’evolversi dei tempi la festa della Madonna di Calena ha perso lo smalto e l’attrattiva di un tempo; inevitabile il confinamento verso l’oblio, a cui sono destinate molte delle tradizioni e degli usi dei nostri paesi, salvo l’interessamento di appassionati e lungimiranti cultori delle tradizioni popolari che riescono a fare riaffiorare e riscoprire quelle che un tempo erano grandi gioie collettive.

Quest’anno la Festa della Madonna di Calena ha avuto un sapore diverso, si è voluto sfruttare questa antica ricorrenza per porre l’accento verso lo stato di degrado e di abbandono in cui versa l’omonimo complesso Benedittino; l’Abazia è in condizioni fatiscenti, ridotta quasi ad un rudere, nonostante sia un pezzo pregiato di un patrimonio culturale e storico inestimabile che va assolutamente recuperato e protetto.

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